Thursday, December 21, 2023

OMOVIES Film Festival, consegnati i riconoscimenti della 16a edizione





OMOVIES Film Festival, consegnati i riconoscimenti della 16a edizione

Serata di gala per concorso cinematografico internazionale ideato da iKen Onlus e co finanziata da Regione Campania e Film Commission Regione Campania

Applausi, risate e commozione nella serata di gala della sedicesima edizione di Omovies Film Festival, realizzato dall’Associazione iKen Onlus con la direzione artistica di Carlo Cremona, svoltasi nel teatro Dumas dell’Istituto Francese di Napoli con la conduzione di Priscilla, volto televisivo di “Drag Race Italia”.

Road movie che riesce a catturare l'essenza dell'esperienza LGBTQ+ in un modo che è sia intimo che universale, “Le ragazze non piangono” di Andrea Zuliani è risultato il miglior lungometraggio fiction, mentre è stato giudicato come miglior lungometraggio documentario “València, T'estime” di Carlos Giménez Pons per aver rappresentato un capitolo cruciale e spesso trascurato nella storia dei diritti umani e LGBT.

Tra i cortometraggi hanno vinto il documentario “Camille, Marc, Michel & Me” di Jonathan Lemieux, definita dalla giuria un'opera straordinariamente personale e toccante, e il film breve “La Cena” di Jesús Martínez “Nota” che si è distinto per la sua abile miscela di umorismo e temi socialmente rilevanti.

Il premio “Vincenzo Ruggiero” è andato a “I am poem” di Maite Bonilla che, raccontando la storia di un giovane che affronta con coraggio la propria identità di genere, è un potente esempio di come il cinema possa essere uno strumento di espressione e comprensione delle sfide legate all'identità e all'accettazione.

Menzioni speciali per “Un bacio di troppo” di Vincenzo Lamagna, "Memori" di Nicola Garzetti, “Razze Pure” di Giuseppe Zampella. Premi fuori concorso alla regia a Giuseppe Bucci e a miglior attore a Mariano Gallo per “A mia immagine”.

A Felice Granisso, Ceo di Tea Tek Group, è stato consegnato dalle mani dell’imprenditrice Rossella Paliotto il Premio “Soap Power” che valorizza le personalità dell’impresa e della pubblica amministrazione che si distinguono per le campagne civiche.

Questi i verdetti dell’Academy internazionale composta da Macarena Ochoa, presidente associazione spagnola ON&OFF Theatre, Vanesa Matosevic, Maja Rogulj e Ivana Pedljo dell’associazione croata CDA Cultural Development Association – Močvara, realtà entrambe impegnate con iKen nel progetto Erasmus+ Pride, e da Lorenzo Crea (giornalista, direttore di initaly.eu, retenews24 e gtchannel.tv), Peppe Iannicelli (Giornalista e conduttore radiotv), Riccardo Lenti (dottore in Lingue e Culture Orientali e Africane - Guida Turistica), Luciano Melchionna (regista e autore teatrale), Nyko Piscopo (direttore artistico e coreografo della compagnia Cornelia), Gabriele Prosperi (critico cinematografico e televisivo, docente e assegnista di ricerca presso l'Università Federico II di Napoli), Antonella Raio (visual artist), Mario Zazzaro (responsabile nuovi diritti CGIL Napoli e Campania).

Durante l’evento, alla presenza della Console Generale di Francia Lise Moutou Malaya, si sono esibiti sul palco il cantautore Mario Castiglia, che ha scritto per Celine Dion e collaborato con Roberto De Simone e Luca De Filippo, le stelle nascenti come il cantautore Zarat e i ballerini Isan Wanigarathna Madagodage e Angelica Velasquez, la Cornelia Dance Company, ed è stata eseguita per la prima volta in Italia la canzone del progetto Pride Erasmus+, realizzata da 27 giovani da tutta Europa durante una mobilità in Croazia.

Il concorso internazionale di cinema omosessuale, transgender e questioning, che propone il cinema contro tutte le forme di violenza e in favore di ogni manifestazione d’amore, è stato realizzato con il contributo della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania e il con patrocinio dei Comuni di Napoli, Caserta, Salerno, Portici e San Giorgio, del Giffoni Film Festival, dell’Unar - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, dell’Arcc, la Croce Rossa Napoli, AMESCI, e I-Land, coinvolgendo centinaia di giovani tra proiezioni, incontri e workshop in sette giorni di programmazione.

Media partner NapoFlix e Lgbt Channel Tv.


OMOVIES è il primo festival internazionale di cinema a tematica LGBT+ del Sud Italia, nato nel 2007 con l’obiettivo di promuovere nei circuiti nazionali ed internazionali, Napoli e la Campania quali territori di socializzazione, solidarietà ed accoglienza e favorire lo sviluppo di un turismo differente. L’aspetto innovativo del festival resta il questioning, che vuol dire porsi domande riguardo un tema, una idea e si rivolge agli autori affinché realizzino opere in maniera libera sull’apertura e la condivisione delle tematiche LGBT+. Lo spettatore si troverà in un festival che parla d’amore in modo inclusivo e dei differenti modi di amare, che narra di storie di vita, di sogni, di speranze e di umanità. L’associazione iKen risulta aggiudicatrice del cofinanziamento della legge cinema della Regione Campania.








©2023 The Hidden Review

Monday, December 4, 2023

The Hidden Review: Pandoro, mutuo e Maradona - Recensione Teatro

 


Il team di The Hidden Review è stato presente alla prima teatrale dello spettacolo prodotto da “La Compagnia di Antonino” dal titolo Pandoro, Mutuo e Maradona, con la regia di Antonino Laudicina.
Questa compagnia teatrale ha molto prestigio ed è acclamata in teatro da anni per la presentazione di spettacoli molto vivaci anche quando presenta temi e copioni particolarmente difficili.
La Compagnia di Antonino quest’anno ha portato in scena, per il suo pubblico, uno spettacolo inedito scritto e realizzato da ASAAMA, che ha debuttato dal 1 al 3 dicembre al Teatro Immacolata.

L’idea prende spunto da uno dei pilastri del teatro di Eduardo, Natale in Casa Cupiello, scritto e diretto dallo stesso Eduardo De Filippo, regista/attore più acclamato del teatro napoletano e ambientato a Napoli nel 1931.
Lo spettacolo Pandoro, Mutuo e Maradona, cala il Natale in casa Cupiello in una versione contemporanea, con un'ambientazione diversa e una diversa scomposizione dei personaggi, che mette in mostra questioni, realtà e temi della società attuale ponendo domande sui comportamenti moderni e offrendo uno spunto di rflessione, seppur leggera, su tali argomenti.

Lo spettacolo ci introduce subito in casa di una tipica famiglia napoletana composta dai genitori Luca (Antonino Laudicina) e Concetta (Stefania Piscopo), che convivono con il figlio Tommasino (Nino Cuzzola) ed il fratello di Luca, zio Pasqualino (Paolo Migliaccio) che preferisce farsi chiamare Pascal, ed hanno anche una figlia, Ninuccia (Manuela Migliaccio), che pur non vivendo più con loro, irrompe in famiglia con i suoi problemi.

Analizzando il tutto emerge la sfida di essere genitori e di affrontare quotidianamente i problemi dei figli adulti, cosa normale per ogni famiglia. Ma gli aspetti divertenti del fatto che si tratta di una tipica famiglia napoletana mostrano Luca come un tifoso del Napoli il cui "Dio" è Maradona ed il figlio Tommasino tifoso della Juventus antagonista per eccellenza della squadra partenopea. Quindi la religione diventa il calcio, ed il figlio “ladro” incarna il tifoso juventino, per cui le prime battute sono tutte nel disperato tentativo di Luca che vorrebbe convertire il figlio alla propria fede calcistica.

Invece, la relazione tra madre e figlia affronta la sfida dei comportamenti della ragazza, che lotta con un problema reale, ovvero la dipendenza dal gioco d'azzardo, che alza il tenore dello spettacolo completo, mantenendo comunque un giusto equilibrio tra commedia e dramma.

E’ coraggiosa, l’introduzione di un tema così delicato, ma essendo introdotto mentre si parla delle sfide legate al pagamento del mutuo, appena estinto, con toni allegri e sollevati, rimane come in un limbo fino alla fine della commedia, senza angosciare più di tanto lo spettatore, pur lasciandolo con il fiato sospeso.

Inoltre, l'introduzione del tema LGBTQ, con il personaggio di Pascal, lo zio Pasqualino interpretato magnificamente da Paolo Migliaccio, mostra l'importanza di non avere paura della diversità, che non viene mai messa in discussione, pur offrendo spunti esilaranti mai volgari anzi, che divertono ed inteneriscono insieme, sensibilizzando lo spettatore all’attualità del tema che solo in certi ambienti diventa più colorito e viene quasi ostentato, ma che è trasversalmente presente e dichiarato nella società contemporanea.

Per concludere, il tema delle festività natalizie, la famiglia tradizionale che resta un pilastro ed un valore anche nell’epoca dei social media, supportando la fragilità dei figli ormai adulti ma fragili e disorientati in un mondo di disvalori, le convinzioni sportive, la dipendenza dal gioco d'azzardo, sono temi attualissimi che però si introducono con efficacia attraverso una divertente interpretazione degli attori, grazie alla attenta regia di Antonino, mantenendo sempre un sapiente equilibrio tra commedia e dramma, che omaggia la tradizione e la narrazione del grande Eduardo.

Nel cast principale figurano Antonino Laudicina, Stefania Piscopo, Paolo Migliaccio, Manuela Ugliano e Nino Cuzzola. Poi, ruoli d'insieme interpretati da Mariarca Abate, Nunù Amoroso, Renato Ascoli, Alfredo Bruni, Massimo Carbonaro, Maria Assunta Coppola, Nunzia D'Anna, Milly Di Lauro, Peppe Ioio, Annamaria Laudicina, Martina Marchese, Peppe Marinaci , Vittorio Musella, Carlo Narciso, Francesco Ottata, Raffaele Picco, Anna Ragucci, Maurizio Riccardi, Mariarosaria Testa.

Nel complesso, lo spettacolo Pandoro, Ipoteca e Maradona è uno spettacolo divertente e coraggioso che si assume il rischio di ispirarsi all’opera originale Natale in casa Cupiello prendendone le distanze temporali, ma che calibra efficacemente commedia, ironia e dramma, sensibilizzando il pubblico ad una riflessione attraverso i temi presentati.

Congratulazioni al cast e troupe!

Hidden Fire Stars 7/10 ⭐️

Recensione scritta da Al Fenderico

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